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Essence Academy

Giovedì 26 Marzo 2020

Bollettino Essence n.3


Cari studenti e colleghi, stimati genitori,
abbiamo visto come il concetto di antifragile sia stato creato da Nassim Taleb, uno dei massimi analisti di catastrofi, per indicare qualcosa che migliora grazie ad una crisi.
Taleb ilustra chiaramente perché invece molte società moderne si rivelano così fragili di fronte alle emergenze: perché sono governate da istituzioni che sono lontane dalla vita quotidiana ma che si ostinano a microgestirla con regole minuziose e inapplicabili; per la ragnatela di corpi sociali che comunicano fra di loro con estenuanti “interlocuzioni” e parlano ai cittadini in una lingua incomprensibile; per gli infiniti regolamenti pensati per ieri e che di fronte all’esigenza di oggi non servono a nulla; per i decision-maker con visione a tunnel, che non sono mai veramente responsabili delle conseguenze delle loro scelte. Al contrario, Taleb indica, come esempio di sistema antifragile (che infatti sembra trarre beneficio da ogni crisi mondiale), quello svizzero: un governo centrale pragmatico con poche priorità chiare (sanità, ordine pubblico e macroeconomia); tecnici competenti nei posti chiave; gestione del quotidiano in mano ai cantoni locali; questioni ideologiche di fondo lasciate alla scelta popolare mediante referendum.
Taleb conduce lo stesso tipo di analisi anche a livello individuale, e ci indica tanti elementi che ogni giorno contribuiscono alla nostra fragilità personale. Atteggiamenti iperprotettivi verso i figli, antibiotici e correttore automatico sempre pronti, viaggi di gruppo con guida che parla la nostra lingua, un occhio sui social 24/7 per restare “connessi”. Pur improntate ad apparente buon senso, tutte queste pratiche ci infiacchiscono e ci fanno “togliere le mani dal volante” della nostra vita. Ci illudono di avere le cose sotto controllo, quando sono invece le cose che controllano noi. Ci rendono dipendenti dall’inessenziale, e più fragili quando si presenta una vera crisi. Uno stile di vita antifragile prevede meno news e meno gossip, e più ragionamenti autonomi e più letture intelligenti. Vivere antifragile durante una crisi significa accogliere l’incertezza come un’amica e come un anticorpo, e saper guardare l’imprevisto negli occhi, adattandovisi senza ricette precotte.
Questi principi valgono anche ai sistemi educativi, e presto vedremo come. Un saluto carissimo a tutti.

Monza, 26-03-2020

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